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Certificati di proprietà e assicurazioni: il settore automobilistico si fa digitale

Il certificato di proprietà delle automobili in formato cartaceo va in pensione diventando digitale. Il PRA, cioè il Pubblico Registro Automobilistico, per ogni nuovo veicolo, rilascerà, adesso, solo una copia digitale del documento ed il proprietario riceverà solamente una ricevuta in cui è contenuta una password che servirà per accedere e visualizzare il documento online.

L’iniziativa annunciata dal presidente dell’Aci si chiama Semplific@uto e consentirà di arrivare al rilascio del Documento unico per ogni autoveicolo.“Siamo sempre stati favorevoli alla semplificazione burocratica e allo snellimento delle procedure – afferma Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci, in un’intervista rilasciata al mensile Quattroruote di ottobre– quindi anche al dettato della nuova legge, con tutte le cautele che prevede, fino ad arrivare alla definizione di un documento unico per il veicolo, come chiesto dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Obiettivo che Aci persegue attraverso la digitalizzazione e la smaterializzazione del certificato di proprietà dal 5 ottobre, ponendoci così tra le prime pubbliche amministrazioni in grado di dare attuazione a quanto richiesto dal governo con l’agenda digitale”.
“Da ottobre e progressivamente fino al dicembre 2016 tutte le 5.500 agenzie che effettuano l’intermediazione tra il Pra e i cittadini provvederanno a rendere virtuale il certificato di proprietà – spiega Sticchi Damiani. Agli automobilisti sarà sufficiente collegarsi al sito con la propria targa per visualizzarlo. Resta però immutata la funzione di attestazione della proprietà dell’auto che rimane imprescindibile, trattandosi di un bene mobile registrato”.

Nella giornata del debutto del nuovo sistema, il 5 ottobre, sono stati 26.644 i certificati di proprietà digitali rilasciati dagli uffici del Pubblico Registro Automobilistico su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è la progressiva e totale digitalizzazione dei processi di registrazione della proprietà dei veicoli, in applicazione dei principi del Codice dell’Amministrazione Digitale. Trattasi di un nuovo sistema che semplificherà la gestione amministrativa e burocratica dei veicoli. Per esempio, adesso sarà impossibile perdere il documento e per i possessore sarà più facile accedervi in caso di bisogno. L’accesso, infatti, può avvenire anche attraverso un qualsiasi terminale mobile.
Roma con 2.576 è in testa alla graduatoria dei certificati rilasciati nel primo giorno, seguita da Milano con 1.686, Napoli con 1.443 e Torino con 1.349. A completare la più che soddisfacente giornata inaugurale, il numero di Punti di Servizio che ha effettuato almeno una operazione, in totale 2.699, e gli oltre 50.000 accessi al sito internet per le formalità.
Un risultato che apre la strada alla concretizzazione dell’obiettivo annunciato dei 50.000 certificati al giorno, che si raggiungerà nel giorno medio già in in questo primo mese di operatività del sistema.
Per tutte le altre pratiche amministrative legate all’automobile, invece, la digitalizzazione partirà il 18 ottobre per concludersi il 30 aprile 2016.

Le assicurazioni: i controlli diventano digitali

Il processo di digitalizzazione coinvolgerà anche, dal 18 ottobre, i controlli sui tagliando di assicurazione RC auto. Tali controlli verranno effettuati in via elettronica, attraverso autovelox, tutor o varchi Ztl. Dunque, per gli automobilisti non ci sarà l’obbligo di dover esporre il tagliando cartaceo sul parabrezza del veicolo. I dati sull’assicurazione saranno, infatti, inviati direttamente nel database della Motorizzazione civile. Le forze dell’ordine potranno, così, sapere immediatamente se un veicolo è in regola oppure no. Per chi volesse controllare klo stato del rporpio tagliando, basta collegarsi al sito de ilportaledellautomobilista.it, accedendo ai servizi online e inserendo la targa.

L’imposta di bollo

Ora che il certificato di proprietà è stato dematerializzato e al suo posto c’è solo un documento virtuale, cambia anche l’imposta di bollo, ossia la marca che prima veniva su di esso apposta al momento del passaggio stesso di proprietà. Con una circolare, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha dato il via libera al pagamento del bollo virtuale sulle compravendite dei veicoli.
Il bollo virtuale riguarda le autentiche delle firme che verranno effettuate davanti all’ufficiale del Comune o presso l’Aci, o sottoscritti al Pra, ma riguarderà anche i passaggi di firmati anche alla Motorizzazione o nelle agenzie di pratiche auto abilitate ai servizi Sta.

La digitalizzazione contro l’evasione assicurativa

Quasi 4 milioni di automobili circolano in Italia senza assicurazione: l’Ania ha comunicato infatti che le vetture incriminate nel 2014 sono state ben 3,9 milioni, l’8,7% del totale dei veicoli su strada. Le percentuali di evasione assicurativa in Italia sono del 13,5% al Sud, l’8,5% al Centro e il 6,2% al Nord, un reato di cui pagano il prezzo gli assicurati onesti che devono sobbarcarsi il pagamento del Fondo di Garanzia, creato proprio per il risarcimento dei danni causati da coloro che non hanno assicurato il proprio veicolo.
La dematerializzazione del contrassegno, combatterà il fenomeno con il sistema della rilevazione delle targhe con i dispositivi elettronici per far sì che si crei un controllo incrociato tra i vari dati a disposizione delle Forze di Polizia e degli enti motoristici e assicurativi. In un attimo si giungerà alla verifica della copertura assicurativa ed altre informazioni.

Nella prima fase di attuazione della nuova disciplina, in via sperimentale, le compagnie continueranno a consegnare agli assicurati il tradizionale tagliando di carta che, tuttavia, non dovrà essere esposto sul parabrezza e avrà soltanto finalità informative. Terminata tale fase, il tagliando non verrà più consegnato. Chi circola sulle strade italiane senza assicurazione rischia una multa da 841 a 3.366 euro.
 

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