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Diritto del lavoro: l`incertezza, elemento negativo per imprese e lavoratori

Il diritto del lavoro vive di concetti generali, di espressioni volutamente generiche: si pensi al tema della giusta causa di licenziamento, del giustificatomotivo oggettivo, un concetto generico che risale addirittura agli anni '40 e che deve essere intrepretato secondo la giurisprudenza dai giudici e quindi deve essere riempito di contenuto. "Quindi- sottolinea l'avv. giuslavorista Luca Failla, founding partner LabLaw -i comportamenti che di volta in volta potranno essere sanzionati, cambieranno anche a seconda della sensibilità del giudice, a seconda dell'azienda" .

La questione è come superare l'incertezza delle regole, un elemento che va a danno di tutti gli attori coinvolti, dai lavoratori alle aziende. Perché ad esempio i lavoratori che non sanno esattamente quali siano i comportamenti attesi e corretti e quali siano le conseguenze a cui potrebbero andare incontro, in caso di un illecito, genera confusione e incertezza.

Oggi, il Jobs act, secondo l'avv.Failla, ha introdotto a favore delle aziende e dei lavoratori, strumenti che danno maggiore chiarezza, che permettono di fissare le regole del gioco che devono valere per tutti, per creare uniformità in anticipo.

In tal senso, secondo l'avv. Failla bisogna riscrivere le lettere d'assunzione, dove dovrebbero già essere indicati i parametri con cui verranno valutati i comportamenti dei laoratori, attraverso le policy aziendali. 

Quello che l'avv. Failla propone è un cambio culturale perchè attarverso la creazione di regole certe, si avranno  comportamenti attesi certi e si creeranno così dei comportamenti virtuosi azienda-lavoratore.

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