Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Donne e competenze STEM: a che punto siamo? I dati di Talent Trends 2016

 Donne e competenze STEM: a che punto siamo? I dati di Talent Trends 2016

All’interno del mercato del lavoro, il mondo femminile ha riscontrato sempre maggiori difficoltà nell’area inerente le competenze STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) che ha da sempre visto una dominanza della sfera maschile. Tale aspetto è stato uno dei punti oggetto di indagine, da parte della annuale ricerca sui “Talent Trends", realizzata da Linkedin.

Le donne sono meno rappresentate dagli uomini in ambito STEM

Su 8.000 professioniste intervistate in tutto il mondo e operanti in questo settore, si è scoperto, così, che mentre da una parte le aziende sono sempre più alla ricerca di donne competenti in queste materie e, se possibile, anche con qualità manageriali, dall’altro lato sono proprio lavoratrici con queste skill a essere le più difficili da trovare e da far rimanere in azienda. Guardando agli ambienti lavorativi in ambito STEM, infatti, le quote rosa sono decisamente poco rappresentate a ogni livello. A tal punto che solo il 23% dei talent del settore su scala globale fa parte del mondo femminile, riducendo quindi di tre punti percentuali il valore riscontrato cinque anni fa.

 

 

Il ruolo della donna in azienda

La rappresentanza femminile tra i dipendenti comuni nell’ambiente STEM in generale è del 24%, una percentuale realmente irrisoria se si vuole cercare di raggiungere posizioni di comando in azienda. Mentre, se si guarda ai ruoli manageriali, il dato addirittura peggiora ancora arrivando al 19%, per raggiungere il 17% quando si parla di posizioni dirigenziali. Infine, le mansioni di ricerca stanno mostrando la più alta rappresentanza di professioniste (30%) in ambito STEM, mentre tra gli ingegneri si nota la più bassa percentuale di lavoratrici (14%). Un dato che nel campo delle operation si attesta al 19% e nel campo dell’IT al18%.

 

Le professioniste STEM sono più attive nella ricerca di nuove opportunità

Lo studio, inoltre, dimostra che le donne sembrano molto più disponibili a lasciare il proprio attuale posto di lavoro rispetto agli uomini e il 27% di loro pensa che ricoprirà il proprio ruolo per non più di un anno a partire da ora, rispetto al 23% degli appartenenti alla sfera maschile con la stessa idea. Tra le professioniste che lavorano in ambito STEM, poi, il 41% sta cercando un nuovo lavoro, contro solo il 37% degli uomini. In ogni caso, però, l’evidenza più importante è che, a differenza dei luoghi comuni, che vedrebbero le donne lasciare il proprio posto di lavoro per dedicarsi di più alla famiglia, quest’indagine sottolinea come in realtà non sia così, ma anzi dai dati dell’analisi si può riscontrare come i talenti femminili del settore vogliano modificare la propria posizione professionale in primis perché non sono a loro agio con la cultura aziendale o l’ambiente lavorativo che solitamente ha una forte presenza maschile, oltre che anche per trovare nuove opportunità di sviluppo della propria carriera.

Le donne non sanno contrattare il proprio salario

Le donne quando approdano a una nuova posizione lavorativa guadagnano in media solo il 10% in più rispetto al compenso percepito precedentemente, a differenza di quanto fatto invece dagli uomini nella stessa situazione, i quali arrivano a ottenere nella maggior parte dei casi un aumento di stipendio pari al 30%. Un valore questo che indica come le donne, da una parte le donne non siano abituate a trattare il proprio compenso in sede di colloquio e dall’altro però anche come probabilmente le aziende le sottovalutino sotto il profilo economico rispetto ai professionisti della sfera maschile.

 

 

Le strategie aziendali per trattenere talent del mondo femminile in ambito STEM

Employer branding

● Assicuratevi che i vostri messaggi siano inclusivi per le donne. Non usate parole o frasi prettamente maschili o maschiliste: “Persone a cui piaccia giocare ai videogiochi e uccidere cose” etc.
● Assicuratevi che tutte le foto aziendali mostrino anche dipendenti donne.
● Create blogpost e video relativi al mondo delle donne in ambito STEM per divulgare meglio i vostri messaggi.

Fatevi consigliare dai vostri dipendenti su nuovi candidate da valutare

● Uno dei migliori canali per fare recruiting femminile in ambito STEM sono le raccomandazioni fatte dai propri dipendenti
● Sfruttate le potenzialità degli insight di LinkedIn per comprendere il primo grado di connessioni in base alla laurea in modo da raggiungere i candidati anche solo grazie al titolo della vostra mail. Personalizzate l’oggetto con la connessione comune per far si che le persone prestino maggiore attenzione al messaggio. Utilizzare le connessioni aumenta del 60%la vostra possibilità di ottenere una risposta d’interesse.

Risorse strategiche

● Assicuratevi di avere una strategia per fare recruiting femminile a livello universitario per tutti i livelli di seniority.
● Invitate in azienda i candidati che vi sembrano indecisi per far conoscere loro gli ingegneri che fanno parte del vostro staff
● Se non avete connessioni in comune, leggete i loro profile e provate a parlate di un interesse particolare o di una specializzazione
● Per identificare donne ingegneri su LinkedIn. Usate parole chiave come “lei” o “la sua” nelle vostre Boolean strings perchè queste parole appariranno nelle loro reccomandation.
● Cercate nei gruppi LinkedIn focalizzati sulle donne nel mondo della tecnologia come Grace Hopper. O date uno sguardo all’Employee Resource Groups (ERGs).
● Le voci “profili simili” e “guarda anche” su LinkedIn vi daranno grandi risultati. L’80% delle donne consigliate in queste impostazioni sono professioniste con caratteristiche che vi interessano.

Tags

Condividi questo articolo