Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Donne e gestione finanziaria: quali ostacoli?

Da una un punto di vista della gestione del proprio risparmio individuale, siamo in un Paese in cui le competenze finanziare sia di uomini che di donne sono estremamente ridotte, come sottolinea Annalisa Rosselli docente di Economia politica presso l' Univesrità di Roma Tor Vergata: sottoponendo delle domande assolutamente elementari sulla gestione finanziaria, il miglior risultato riguarda gli uomini di età tra i 40 e i 60 anni e meno di uno su due sa rispondere correttamente a queste domande. 
"Questo è un bel problema soprattutto per le donne, perché spesso di questa ignoranza sono poco consapevoli: c’è ancora uno stereotipo femminile secondo cui le donne non dovrebbero occuparsi dell'ambito finanziario.

Ma soprattutto le donne sono più esposte degli uomini a due situazioni: si trovano spesso ad essere sole nella vecchiaia, in quanto hanno aspettative di vita maggiori degli uomini e il tutto viene affrontato con delle risorse molto scarse. Questo accade perché o non hanno lavorato affatto e quindi hanno solo la pensione di reversibilità del marito, o se hanno lavorato, percepiscono pensioni basse, perché hanno lavorato meno degli uomini, a causa di lunghe assenze dal lavoro per esigenze di cura della famiglia.

La diffidenza rispetto ad alcuni strumeti finanziari


In secondo luogo vi è molta diffidenza nei confronti di alcuni strumenti come ad esempio il prestito vitalizio ipotecario, molto diffuso nei paesi anglosassoni: consiste nel trasformare la proprietà della casa in denaro liquido. Spesso vi sono donne che hanno immobili che valgono molto e vivono con una pensione molto bassa. Ma per usare tale strumento occorre un po’ di consapevolezza e dimestichezza nella materia finanziaria.

E le più giovani?

Altra questione riguarda le più giovani: le ragazze hanno dei periodi di più lungo precariato rispetto ai ragazzi, e sicuramente nei prossimi decenni si troveranno a dover vivere con delle pensioni di fonte pubblica molto basse. A maggior ragione, fin da giovani occorrerebbe acquisire quelle competenze necessarie per pianificare in modo intelligente il proprio futuro.  

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo