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Festival di Altroconsumo: il consumatore al centro della rete

Dire, fare, cambiare: queste le parole-chiave della terza edizione del Festival di Altroconsumo a Ferrara che si svolgerà il 22, 23 e 24 maggio, per sottolineare la necessità di stare al passo coi tempi, essere pronti a crescere per raccogliere le sfide del futuro in un'epoca sempre più all'insegna dell'economia condivisa. Per tre giorni la città Estense si trasformerà nella Capitale del consumerismo, dando spazio ai diritti, al nuovo ruolo dei consumatori sul mercato, alla condivisione e alleanza tra persone.

Clicca qui per il programma completo

Tra i vari incontri vi segnaliamo i quattro più significativi:

Il Trattato TTIP: rischi e vantaggi. Sui diritti e sul cibo si può trattare?

23 maggio ore 11.00-Piazza del Municipio

La globalizzazione dei consumi, iniziata negli anni Ottanta e giunta oggi a livelli pressoché assoluti, se da un lato ha evidenziato tutti i rischi che i consumatori corrono schiacciati dal massimalismo dei trattati internazionali e dalla mancanza di una informazione adeguata sulle nuove regole, dall’altra ha portato il mondo ad una condizione di interdipendenza totale, un mercato dunque sempre più ampio che apre nuove opportunità ma nel quale i consumatori devono fare attenzione a non perdere i loro diritti. Caso emblematico e attualissimo è quello del Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) accordo internazionale nel quale insieme alle barriere tariffarie salteranno anche alcune barriere non tariffarie, controlli e standard minimi richiesti per la circolazione della merce, norme sulle sostanze chimiche tossiche, leggi sanitarie, prezzi dei farmaci, libertà di Internet e la privacy dei consumatori, l’energia, i brevetti e copyright e gli albi professionali. Meno regole potrebbe significare ripercussioni rilevanti, innanzitutto sul settore agro alimentare che in questa trattativa gli Usa considerano strategico. Il Focus del dibattito sarà per l’appunto sul cibo.

Il consumatore al centro della Rete: opportunità, diritti e doveri in Internet

23 maggio ore 17.00- Piazza del Municipio

Prendendo come spunto la Dichiarazione dei Diritti in Internet Altroconsumo vuole contribuire con questo dibattito per far percepire Internet come una grande opportunità per il nostro Paese, anziché come un rischio, stressando il fatto che, al di là del digital divide infrastrutturale, la più rilevante barriera da superare è data dal digital divide culturale. In tal senso riconoscere la centralità dei diritti del consumatore e l'importanza di un suo ruolo di stimolo positivo nelle attuali dinamiche di mercato in Rete può consentire di salvaguardare l'efficienza, l'innovazione e lo sviluppo.
La neutralità della Rete, ad esempio, va interpretata come diritto in campo al consumatore a non essere discriminato sul traffico che fa e che riceve su Internet. Dovrebbe però essere riconosciuto in capo ai consumatori anche un diritto a compartecipare dei guadagni resi possibili dal fatto che noi stessi esistiamo su Internet.
Una parte delle esternalità positive e della ricchezza che il consumatore co-produce semplicemente "vivendo" su Internet dovrebbe insomma in qualche misura indirettamente ritornargli sotto forma di denaro o di servizio. Nell'ambito questo nuovo e complesso rapporto tra consumatori e operatori economici dell'ecosistema di Internet, compito di questi ultimi, dei carrier telefonici così come degli over the top, dovrebbe essere allora anche quello di aiutare a concretizzare questo potere del consumatore.
Consolidando, infatti, una tipologia di domanda attiva e dinamica in questi nuovi mercati, avrebbe il pregio di garantirne un più stabile equilibrio e una maggiore sostenibilità e continuità nell'innovazione.
Altroconsumo vuole anche promuovere il diritto degli utenti a beneficiare appieno dell'evoluzione tecnologica. Questa potrebbe essere una leva forte per scardinare obsolete posizioni di rendita "analogiche" di imprese o "burocratiche" dello Stato e dei suoi apparati. 

Da €-Medicine a We-Medicine: come il cittadino puo' ritrovare un ruolo attivo nel mondo della sanita' in alleanza con i professionisti sanitari.

24 maggio ore 11.00- Piazza del Municipio

Il sistema sanitario sta slittando inesorabilmente verso il privato, ma quali le garanzie e il ruolo attivo che può e deve essere giocato dal cittadino? La sanità appare sempre più come un mercato controllato dalle regole del business, ma non dovrebbe essere diverso dagli altri mercati? Mentre esplode l'informazione sulla salute in internet con evidenti vantaggi, però anche dei rischi, rendendo tangibile la necessità del consumatore di giocare un ruolo più attivo.
Un dialogo diverso tra medico e paziente, un patto di scelte condivise: la filosofia di Slow Medicine, un movimento che sta cercando di cambiare le regole del gioco, una possibile risposta a queste esigenze. E infine il caso dei farmaci. Il caso di un mercato in cui il rinnovamento stenta a divenire realtà, dove le istituzioni contano sempre meno e i cittadini fanno molta fatica a farsi sentire.  

L'Età della Sharing Economy

24 maggio ore 16.30 -Piazza del Municipio

Un mercato nuovo che nasce con nuove regole e che si basa su fondamentali economici dirompenti. Si procede a passi sempre più spediti verso una Economia del “WE”, dove il modello di approccio al consumo trae la sua forza dalla condivisione delle informazioni e dei beni. Bisogna informare i cittadini sui benefici derivanti dalla condivisione, promuovendo l’idea che, l’accesso e non il possesso, genera valore collettivo e favorendo il bene comune, si favorisce anche il bene del singolo. Ma se una vera intelligenza collettiva comincia ad esistere, al di fuori della tecnologia, è perché emerge una esigenza visionaria collettiva, connettiva, sinaptica. La vera sfida dovrebbe essere quella di co-costruire il futuro, farne parte, non essere semplici spettatori. L'obiettivo della conferenza sarà anche quello di esplorare ciò che può e deve fare una Organizzazione come la nostra nell’ambito della collaborative consumption, attraverso una tutela sempre meno paternalistica e sempre più dinamica.

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