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I progetti di diversity management in Ferrovie dello Stato

In ogni azienda, implementare politiche di diversity, risultà di prioritaria importanza, come ci illustra Sofia Nasi, Financed Training and Diversity Manager Ferrovie dello Stato: "Abbiamo il nostro nuovo piano industriale Moving Forward, che ci sta portando  al centro un nuovo progetto di mobilità integrata, in cui le 70mila persone che lavorano per noi sono tutte fondamentali e la diversity, cioè la capacità di valorizzare tutte le esperienze anche diverse che abbiamo, è un nodo centrale". Sono ormai diversi anni che l'azienda sta lavorando su iniziative riguardanti appunto la diversity, che coinvolgono sia uomini che donne. Ad esempio nel corso della maternità per le dipendenti FS che lavorano come personale viaggiante e che quindi si trovano a dover lavorare fuori dalla loro sede di lavoro, piuttosto che il personale che si occupa della manutenzione delle infrastrutture, vi è una particolare parental life policy: la maternità può durare sette mesi, di cui i primi 6 mesi al 100% dello stipendio e il settimo mese alll'80%. In tal senso l'azienda paga due mesi in più rispetto al regime ordinario di maternità. Questo vale anche per i papà che nel sono stati 3mila in FS e che hanno usufruito di ben 48mila giornate di paternità.

"Abbiamo quindi cercato come azienda di diffondere un messaggio di genitorialità con compiti condivisi tra uomini e donne"-sottolinea Nasi- Inoltre abbiamo un corso di formazione di 6 giorni che destiniamo a tutte le madri che rientrano dalla fase di maternità e ai loro manager diretti che spesso sono uomini. In tal senso si lavora su due piani, da una parte sulle madri, aiutandole a trovare il migliior equilibrio possibile nel doppio ruolo di madri e lavoratrice, dall'altro si lavora sui capi e quindi sulla cultura: tutto questo per lanciare il messaggio che la maternità è un valore aggiunto, perchè quello che osserviamo con le nostre iniziative è che le donne nel corso della maternità, sviluppano nuove competenze utili all'azienda".

Altro obiettivo sulla quale FS è molto attiva, è il superamento dello stereotipo legato alle materie STEM attraverso i progetto  Women in Motion”: l’obiettivo è di andare in almeno 100 scuole medie e superiori nel corso del 2017, di incontrare le giovani studenti e raccontare loro il mondo dell'azienda, dove verranno raccontati i mestieri di FS, con l'obiettivo di per superare gli stereotipi di genere. "Infatti da un sondaggio effettuato-sottolinea Nasi- risulta che il ruolo del ferroviere ancora subisce una connotazione eccessivamente maschile, anche se nella nostra azienda abbiamo tante donne che lavorano nelle aree tecniche e che sono fonte di grande orgoglio. Proprio con queste donne andremo a raccontare i nostri mestieri, per far vedere alle giovani ragazze, che c’è anche questa alternativa che può portarle ad una realizzazione professionale e a marzo 2017 porteremo le studentesse con un Freccia 1000 in una nostra grande officina grandi riparazioni di Vicenza dove gli parleremo delle carriere tecniche al femminile".

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