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Il digitale: la chiave per superare il gap occupazionale per le donne

Le donne sono perfettamente qualificate ad entrare nel mercato del lavoro, ed anzi il gap di istruzione favorisce le donne in quanto sono di più le laureate dei laureati: questo vantaggio però viene perso appena si entra nel mercato del lavoro, dove permane un forte gap occupazionale tra uomo e donna, come ci illustra Mariacristina Rossi, docente di Economia all'Università di Trento.

In tal senso è importante accentuare ciò proprio all'inizio della carriera lavorativa, perché guardare soltanto al raggiungimento di posizioni apicali, manageriali è troppo tardi: bisogna guardare all'interno del percorso lavorativo della donna e riconoscere che il gap comincia da subito. Quindi ogni azione a favore della riduzione del gap occupazionale, dovrebbe proseguire lungo il ciclo vitale occupazionale.

In tale contesto l'utilizzo del digitale potrebbe aiutare le donne ad essere più attente e caute nel formulare le loro candidature rispetto alle imprese ad esempio verificare la loro trasparenza nei loro criteri di assunzione, ma anche di promozione attraverso l'utilizzo di indicatori di uguaglianza di opportunità, ad esempio quante sono le donne manager all'interno dell'azienda a 10 anni dall'ingresso.

Tutti questi numeri possono aiutare a proiettarsi nel futuro dell' impresa da parte della futura candidata e permette di avere un'idea della visione che l'impresa, a cui si vuol far domanda, ha. 

Un altro elemento è che siamo sempre più valutabili attraverso il curriculum, che deve essere più valorizzato e per farlo occorre attuare un'attenta selezione, perché spesso le attività proposte alle donne sono in ombra e non valorizzabili all'interno di curriculum: questo è un fattore deterrente per fare carriera in azienda.

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