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Il valore del "pezzo di carta" (4° mossa)

“Non andate all’università, fate gli idraulici”. Così parlò l’eclettico ex sindaco di New York, Michael Bloomberg. La questione dell’utilità della laurea ai fini occupazionali è molto dibattuta. Ma ciò che conta davvero è il tipo di percorso universitario scelto, come ci illustra Giuseppe Biazzo, AD di Orienta SpA e autore, con Filippo Di Nardo, del libro "Nove mosse per il futuro", edito da GueriniNext.

Laurearsi non deve essere una “moda” o una scelta per accondiscendere le aspettative di rivalsa sociale di mamma e papà. Per evitare anni di frustrazioni conta capire se le motivazioni di fondo sono reali e dopodiché, sapere scegliere la giusta facoltà che permette un vero sbocco lavorativo. E poi, la laurea non è l’unico sbocco di studio. In mezzo c’è anche altro.

In tale contesto si inserisce la questione della sovraistruzione: il mercato del lavoro, per mansioni che richiedono figure con basse qualifiche, hanno preferito i laureati rispetto ad altre meno qualificate e comunque idonee per quei lavori: il fenomeno coinvolge circa 4,8 milioni di occupati. Quindi, anche se in Italia è aumentato il livello di istruzione, ciò non si è tradotto in percorsi di lavoro coerenti con i livelli di studio. Il punto è che manca orientamento professionale, e il numero dei laureati disoccupati in 7 anni è raddoppiato raggiungendo il 17,7%.

Cosa fare allora? Occorre trovare il giusto equilibrio tra le legittime aspettative degli studenti e dei giovani e le altrettanto legittime e imprescindibili esigenze del mondo del lavoro, come ad esempio lo squilibrio dei laureati in materie STEM (Science, e Tecnology, Engineering, Mathematics) maggiormente richiesti dal mercato del lavoro, e le discipline umanistiche che, invece, segnano una sovrabbondanza di laureati. 

"E' utile riuscire a capire davvero qual è il vostro talento e dove è possibile metterlo a frutto facendo una serena e autentica analisi dei costi e dei benefici, rispetto ai passi  che si decidono di fare-conclude Biazzo- In molti casi quel luogo non è detto che sia per forza l'università, in molti altri invece lo è".

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