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La Carta delle donne del Mondo

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Oggi il ruolo della donna è posto al centro del dibattito economico e sociale. In tale contesto nasca "La Carta delle donne del mondo", frutto di un percorso che ha visto il coinvolgimento di tantissime donne dai percorsi professionali differenti, ma uniti da un unico intento: vedere riconosciuti i propri diritti. Si è partiti da Roma  il 5 dicembre 2014, per poi proseguire con gli “Stati generali delle donne nelle Regioni italiane”un cammino iniziato durante il semestre europeo con la loro organizzazione a Roma, e proseguito nel 2015 in tutte le Regioni italiane, fino all'Expo di Milano il 26, 27, 28 settembre 2015, dove 981 donne da 35 paesi del mondo si sono riunite per la “Conferenza mondiale delle donne” convocata dall’Onu, dopo quelle di Città del Messico (1975), Copenaghen (1980), Nairobi (1985), Pechino (1995) e New York (2000).

Un evento come Expo 2015 è stato un’occasione per mettere al centro il tema di come nutrire il pianeta, creare energie per la vita, sfamare una crescente popolazione, rispettare la Madre Terra, creare un modello sostenibile di sviluppo. In questa riflessione le donne hanno un ruolo fondamentale. Le donne sono legate al cibo, alla cura e all'attenzione per produrlo e portarlo sulle tavole.

Scuole, Comuni, associazioni, hanno aderito alla Carta, che è stata lanciata anche come petizione rivolta al governo affinché venga adottata per far valere i diritti delle donne in tutti i contesti, come ci illustra Isa Maggi, coordinatrice nazionale degli “Stati generali delle donne”.

Le donne costituiscono la maggioranza di coloro che lavorano la terra, sono fondatrici, mantenitrici e tramandatrici del sistema cibo, dalla dimensione domestica a quella economica. Le donne sono portatrici di una capacità di “fare” insieme, di cooperazione e di condivisione creativa: rappresentano un modello produttivo esemplare per costruire un futuro più sostenibile. L’empowerment femminile è una straordinaria opportunità per tutto il mondo. Gli studi dimostrano che mettere maggiori risorse nelle mani delle donne, che siano madri, contadine, insegnanti o imprenditrici, è la chiave per costruire un futuro libero da denutrizione,malnutrizione e spreco. Il cibo è solo fonte di nutrimento, di conoscenza, di tradizioni, ricordi, contenuti affettivi, relazionali,spirituali, simbolici.

E' un imperativo categorico incontrarsi, portare a compimento le discussioni in atto in questi ultimi mesi e scrivere richieste precise ai governi nazionali ed internazionali affinchè si possano ottenere soluzioni vere alla disoccupazione femminile, agli alti tassi di inattività delle donne, al superamento di schemi stereotipati sul ruolo della donna nella società.
Gruppi, associazioni, istituzioni sono stati in questi mesi sollecitati a mettere in circolo competenze e professionalità in tutta Italia e in diversi paesi del mondo, favorendo lo sviluppo di contatti con realtà europee ed internazionali da accogliere a Milano durante il semestre di Expo'.
 

La Carta delle donne del Mondo

Ecco allora la costruzione della Carta delle donne del Mondo, che proseguirà verso Matera 2019, coinvolgendo le donne di tutto il mondo. I suoi obiettivi sono:

1. Sensibilizzare gruppi, enti nazionali e sovranazionali e pubbliche amministrazioni nelle politiche di gender mainstreaming, incoraggiare, supportare e accompagnare attivamente la ricerca di soluzioni per risolvere il problema della disoccupazione femminile, favorire l’integrazione delle donne, dare valore a nuove politiche aziendali favorevoli ad una innovativa organizzazione tra il tempo per il lavoro e il tempo per le famiglie.Aumentare e sostenere la presenza femminile in tutte le sfere della società.

2. Ripensare il lavoro in un'ottica più “intelligente”, mettere in discussione i tradizionali vincoli legati a luogo e orario di lavoro lasciando alle donne maggiore autonomia nel definire le modalità di lavoro a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati. Autonomia, ma anche flessibilità, responsabilizzazione e fiducia diventano i principi chiave di un nuovo approccio al
lavoro .

3. Eliminare la discriminazione nella valutazione del merito e migliorare i criteri di selezione dei profili professionali per l’inserimento delle donne nel mercato del lavoro e ai fini delle progressioni di carriera,monitorare i processi di valutazione al fine di una loro correzione.

4. Costruire politiche efficaci di contrasto alla violenza maschile sulle donne, nella convinzione che la violenza perpetrata alle donne abbia la stessa matrice della violenza verso la MadreTerra.Implementare piani d'azione contro la tratta e lo sfruttamento di esseri umani.Attivare risorse adeguate per finanziare interventi pluriennali sistematici per la protezione e l'integrazione sociale delle vittime e attivare percorsi di inserimento nel mercato del lavoro, finita la fase di emergenza.

5. Diffondere a tutti i livelli la medicina di genere, dalla fase di ricerca sui farmaci, allo studio, alla formulazione delle diagnosi e delle terapie.

6. Contrastare i matrimoni precoci e forzati.

7. Favorire e incoraggiare la presenza di donne in posizioni di leadership, presenza riconosciuta elemento chiave per la performance e il business in ogni Paese.Raggiungere posizioni top senza cambiare l’identità dell’essere donna, dando il via ad una profonda rivoluzione culturale.

8. Incentivare il lavoro e l’aggregazione delle giovani donne con le quali è iniziato un percorsocomune di riflessione per costruire insieme il perimetro dove collocare i nuovi femminismi.

9. Costruire una nuova economia al femminile, immaginare un nuovo modello di sviluppo sostenibile centrato sui principi e i valori.Ridare lavoro alle donne.Togliere dall’invisibilità il lavoro delle donne.Eliminare le disparità salariali.Supportare lo start up di nuove imprese femminili, sostenerle nel periodo dell’avviamento con servizi reali e una giusta politica del credito sociale.Introdurre la pratica abituale del microcredito,quale strumento di inclusione finanziaria e di contrasto alle nuove povertà.Valorizzare le reti e le filiere dell imprese femminili anche nei processi di internazionalizzazione.Valorizzare e sostenere tutte le attività di cooperazione.La
nuova imprenditoria femminile è uno dei segnali più promettenti di un nuovo ciclo di sviluppo che va sostenuto, con incentivi e finanziamenti soprattutto per chi guarda ai mercati internazionali e chi crea impresa nei settori più vitali quali il turismo sostenibile e di qualità,l’enogastronomia,la blue economy,l’industria del benessere,l’agricoltura biologica e l’artigianato,dal tradizionale al digitale: ambiti per i quali c’è domanda e si crea lavoro. Ridare dignità al lavoro delle contadine e costruire piccole economie locali fondate su una agricoltura di sussistenza e famigliare che rispetti la Terra e la biodiversità e contrasti ogni forma di spreco.

10. Creare opportunità per lo sviluppo di nuovi spazi per la conoscenza della scienza promuovendo ecosistemi dell'innovazione di genere. Tali sistemi possono essere costruiti mediante un sistematico utilizzo del capitale scientifico e creativo delle donne e il coinvolgimento di più donne nelle catene del valore dell’ innovazione.

11. Identificare e costruire le statistiche, indicatori e metodi per la raccolta di dati disaggregati per sesso.

12. Educare al rispetto, all’accettazione dell’altro/a, all’affettività a partire dall’asilo per innescare la propensione al cambiamento,cancellare pregiudizi e stereotipi di genere e culturali.

13. Adottare legislazioni nazionali per introdurre la democrazia sostanziale e paritaria anche negli organismi non elettivi della pubblica amministrazione.Introdurre con norme specifiche la valutazione dell’impatto delle politiche di genere.Introdurre negli Enti e nelle Istituzioni meccanismi di valutazione, misurazione e azioni di gender budgeting.

14. Attivare vere azioni di integrazione e di inclusione.

15. Imparare e insegnare a leggere le immagini e le parole nel rispetto del corpo delle donne.

16. Ri-costruire città vivibili ,accessibili, sicure,flessibili, aperte,solidali,capaci di accogliere e prendere le forme, le misure, i linguaggi, i colori delle donne.

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