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La mappa dell`evasione fiscale in Italia


L’Agenzia delle Entrate, che oggi amministra circa l’80% delle entrate tributarie, circa 400 miliardi di euro, ha disegnato una mappa della pericolosità fiscale, attraverso la suddivisione dell’Italia in otto aree: "Metropolis"," Industriale", con molte attività manifatturiere, "Non siamo angeli", con un tasso di pericolosità fiscale intermedia, ma non certo ottimale, "Rischio totale", "Rischiose abitudini", "Gli equilibristi", con una Media pericolosità fiscale, "Stanno tutti bene", con bassa pericolosità sociale e fiscale, "Niente da dichiarare?", a basso sviluppo ed alta evasione Lo studio è stato condotto partendo da 245 variabili raccolte da fonti ufficiali e individuandone 36 poi utilizzate nel calcolo. Il compito dell’Italia è particolarmente difficile rispetto ai principali Stati europei in quanto il nostro Paese spicca per avere la percentuale di lavoratori autonomi, sul totale degli occupati, superiore a tutti gli altri (3,4%), a eccezione della Grecia e si caratterizza anche per avere il maggiore numero di dichiarazioni fiscali presentate (circa 48 milioni). Quello che si evince dalla mappa è che Roma e Milano, le “metropolis” e quelli dell’area “Niente da dichiarare”, con circa 11,32 milioni di italiani, sono le aree responsabili della fetta più ampi del “tax gap”, corrispondenti ai 90 miliardi di divario tra quello che il fisco dovrebbe incassare e quello che raccoglie concretamente.
La crisi economica, non ha inciso solo sui consumi, ma anche sull’ammontare del riscosso da attività di controllo, seppur registrando un incremento, passando dai 3,8 miliardi del 2001 a circa 13,1 miliardi di euro dell’ultimo esercizio.
Da tenere in considerazione vi sono anche i 23,3 milioni di cittadini che abitano in province che il fisco considera tranquille: sono il gruppo “Industriale” e “Stanno tutti bene”, nelle quali la pericolosità fiscale è bassissima. Sono sette le dimensioni indagate dallo studio dell’agenzia: dalla pericolosità sociale al tenore di vita, dalla struttura produttiva all’accesso a servizi tecnologici, fino alla presenza di infrastrutture.

Le otto aree:

- RISCHIO TOTALE  
11,2 milioni di residenti - pericolosità fiscale 5, pericolosità sociale 5, tenore di vita 1. Si tratta delle Province di Agrigento, Brindisi, Caltanissetta, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Foggia, Frosinone, Lecce, Napoli, Ragusa, Reggio, Calabria, Salerno, Trapani, Vibo Valentia e Barletta-Andria-Trani. 
 
- METROPOLIS
7,1 milioni di residenti - pericolosità fiscale 4, pericolosità sociale 4 , tenore di vita 5 . Sono le metropoli Roma e Milano. 
 
- NIENTE DA DICHIARARE?  
2,3 milioni di residenti - pericolosità fiscale 4, pericolosità sociale 2 , tenore di vita 1 . Le aree sono Avellino, Benevento, Campobasso, Enna, Isernia, Matera, Nuoro, Oristano, Potenza, Rieti e Ogliastra
 
- RISCHIOSE ABITUDINI  
4,0 milioni di residenti - pericolosità fiscale 3, pericolosità sociale 4, tenore di vita 3. Si tratta di Grosseto, Imperia, La Spezia, Latina, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pescara, Pisa, Pistoia, Prato, Rimini, Savona.  
 
- NON SIAMO ANGELI  
6,5 milioni di residenti - pericolosità fiscale 3, pericolosità sociale 3, tenore di vita 2. Sono Bari, Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Sassari, Siracusa, Taranto, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano e Olbia-Tempio. 
 
- GLI EQUILIBRISTI  
5,3 milioni di residenti - pericolosità fiscale 3, pericolosità sociale 2, tenore di vita 3. Ecco l’elenco: Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Chieti, Ferrara, L’Aquila, Macerata, Novara, Perugia, Pesaro e Urbino, Teramo, Terni, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Viterbo, Fermo. 
 
- INDUSTRIALE:  
14,3 milioni di residenti - pericolosità fiscale 1, pericolosità sociale 3, tenore di vita 4. Sono Ancona, Bergamo, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Padova, Torino, Treviso, Trieste, Varese, Venezia, Verona, Vicenza, Monza e della Brianza. 
 
- STANNO TUTTI BENE  
9 milioni di residenti - pericolosità fiscale 1, pericolosità sociale 1, tenore di vita 4. Si tratta di Aosta, Belluno, Biella, Bolzano, Como, Cremona, Cuneo, Forlì-Cesena, Gorizia, Lecco, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Pavia, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rovigo, Siena, Sondrio, Trento, Udine.  

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