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Lavoro agile, uno strumento per la conciliazione lavoro-famiglia

La legge Madia del 2015 prevede che il 10% del personale della Pubblica Amministrazione, debba essere messo in grado di lavorare in modalità agile. Ma cosa vuol dire lavoro agile? Ce lo spiega Monica Parrella, dirigente generale e coordinatrice dell'Ufficio per gli interventi in materia di parità e pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri: "E' la nuova frontiera del lavoro, una formula di flessibilità adatta a tutti i lavoratori ma particolarmente indicata per rispondere alle esigenze delle donne che devono conciliare vita e lavoro", strette come sono tra la cura della famiglia - lavoro non retribuito - ed aspirazione a realizzarsi anche in campo professionale retribuito. Il "lavoro agile" è dunque soprattutto un'opportunità che, nel settore privato, è già diventato una realtà. "Soprattutto nelle grandi aziende, continua la Parrella. Ora bisogna favorirne lo sviluppo anche nelle aziende più piccole". 

Nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) Governance e Capacità Istituzionale 2014/2020, Asse 1, il Dipartimento per le pari opportunità è beneficiario, sulla base della Convenzione sottoscritta con il Dipartimento della Funzione pubblica in data 28 luglio 2016, del progetto triennale “Lavoro agile per il futuro della PA. Il progetto prevede la realizzazione di un’azione di sistema articolata sul tema della conciliazione vita – lavoro, quale questione centrale e strategica che colloca a pieno titolo il mainstreaming di genere nelle politiche di sviluppo economico, oltre che di accesso e permanenza delle donne nel mondo del lavoro.

Il progetto si pone in coerenza con quanto stabilito nell’articolo 14 della Legge 124/2015 (riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche), che prevede interventi volti a favorire la conciliazione vita-lavoro del personale della PA, e risponde all’esigenza di diffondere nelle PA un nuovo modello culturale di organizzazione del lavoro più funzionale, flessibile e capace di rispondere agli indirizzi di policy e alle esigenze di innalzamento della qualità dei servizi, nonchè di maggiore efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa.

Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dalla realizzazione di progetti pilota per la sperimentazione di percorsi di smartworking nelle PA, centrali, regionali e locali, fornendo un supporto alle PA individuate.

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