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Le relazioni culturali internazionali e il ruolo dell’Italia nella UE

 Le relazioni culturali internazionali e il ruolo dell’Italia nella UE

Lunedì 30 ottobre 2017 alle 14.30, nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera, via di Campo Marzio 78 Roma, si terrà un incontro dal titolo “Le relazioni culturali internazionali: il ruolo dell’Italia nella nuova strategia dell’Unione europea”, alla presenza di: Dario Franceschini, Ministro dei Beni Culturali e del Turismo; Mario Giro, Viceministro Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza. Aprono i lavori Piero Fassino e Silvia Costa.

Il panorama culturale mondiale è rapidamente mutato negli ultimi decenni: la domanda di scambi e di cooperazione interculturale è cresciuta di pari passo con la rivoluzione digitale. In un mondo che si trova ad affrontare molte sfide e conflitti, la cultura possiede enormi potenzialità per superare le divisioni, rafforzare le società più fragili e migliorare le relazioni internazionali. La diversità culturale dovrebbe quindi essere parte integrante dell'azione esterna dell'Unione europea.

Tre pilastri possono far progredire gli sforzi tesi a lanciare una strategia dell'UE per le relazioni culturali internazionali. In primo luogo gli orientamenti proposti per l'azione dell'Unione europea mirano a fare sì che l'azione dell'UE in questo ambito promuova i diritti umani, la diversità, il dialogo interculturale - nel rispetto della sussidiarietà e complementarità - e mantenga la coerenza delle politiche esistenti, promuovendo la cultura nel contesto dei partenariati esistenti. 

Il secondo pilastro propone tre filoni principali per focalizzare l'avanzamento della cooperazione culturale in corso con i paesi partner: 1) sostenere la cultura come volano dello sviluppo sociale ed economico sostenibile;

2) promuovere la cultura e il dialogo interculturale per garantire relazioni interetniche pacifiche;

3) rafforzare la cooperazione nel campo del patrimonio culturale. 

Il terzo pilastro propone un approccio strategico dell'UE alla diplomazia culturale: esso prevede una maggiore cooperazione europea e scambi interculturali volti a promuovere la diversità culturale dell'UE. 

Una strategia improntata su questi tre pilastri, rientranti nel quadro di una "Strategia dell'UE per le relazioni culturali internazionali", contribuirà a sviluppare ulteriormente i canali di comunicazione tra i popoli e le società. Inoltre contribuirà a creare condizioni propizie affinché l'industria culturale e creativa continui a espandersi, creando così crescita e occupazione. Rafforzerà la tutela e la promozione del patrimonio culturale, stimolerà il dialogo interculturale e la costruzione della pace, sosterrà la produzione culturale e il turismo come volano per lo sviluppo nonché per la crescita economica e userà l'istruzione, la scienza e la ricerca come piattaforme per il dialogo e gli scambi. Tali azioni dovrebbero contribuire a meglio posizionare l'Unione europea sul palcoscenico mondiale, rendendola un partner internazionale più forte e permettendole di fornire un maggiore apporto alla crescita sostenibile, alla pace e alla comprensione reciproca.

 

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