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L`Iva agevolata sugli e-book: emendamento approvato

  L`Iva agevolata sugli e-book: emendamento approvato

La commissione Bilancio della Camera ha approvato l'emendamento alla Legge di Stabilità che prevede il taglio dell'IVA per gli e-book: dall'attuale 22% al 4%. L'Italia di fatto sfida Bruxelles sull'argomento e si schiera affianco alla Francia nella battaglia per equiparere libri elettronici a libri cartacei."Approvato ora in commissione emendamento su IVA eBook al 4%! Una scelta giusta e coraggiosa di Governo e Parlamento! #unlibroèunlibro", scrive su Twitter il Ministro della Cultura Enrico Franceschini. e in una nota diffusa dal ministero afferma “Un libro è un libro indipendentemente dal suo formato, solo un incomprensibile meccanismo burocratico può consentire un regime fiscale discriminatorio per gli ebook”. Ad oggi i volumi tradizionali sono assoggettabili all’Iva ridotta (4%), mentre sugli e-book grava l’aliquota normale, che in Italia è del 22%. Gli stati dell’Unione Europea, con la direttiva 112/2006 intendono delineare dal primo gennaio 2015 un «sistema comune d’imposta sul valore aggiunto». E’ un dispositivo che nelle intenzioni armonizza l’Iva in modo da limitare al massimo la concorrenza fiscale: il tutto con l’obiettivo di evitare che si possa scegliere un bene o un servizio in un paese, piuttosto che in un altro, solo per ragioni fiscali.
Dal ministero precisano che l’emendamento presentato per il Governo all’articolo 17 della legge di stabilità 2015, "prevede, ai fini della imposta sul valore aggiunto, di considerare libri tutte le pubblicazioni identificate da codice ISBN e veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica". Con le nuove norme l’Iva sugli e-book, prosegue il Mibact, «viene abbassata pertanto al 4% ed equiparata a quella prevista per i libri cartacei, superando così un regime fiscale discriminatorio sulla lettura".

Ascoltiamo un'interessante approfondimento di Gino Roncaglia in merito a tale questione.

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