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Rottamazione cartelle 2018: ecco una guida

La cosiddetta “rottamazione” delle cartelle per il 2018, consente di estinguere i debiti iscritti a ruolo contenuti negli avvisi e nelle cartelle di pagamento attraverso il versamento delle somme dovute senza, però, corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

A chi interessa?

-Coloro che avevavo aderito alla precedente rottamazione

Il decreto legge n. 148/2017, convertito con modificazioni dalla Legge n. 172/2017, prevede alcune importanti modifiche al calendario dei pagamenti relativi alla Definizione agevolata 2016.

Innanzitutto, la norma stabilisce che il 7 dicembre 2017 è il termine ultimo per:

-pagare la rata scaduta il 30 novembre, se prevista dal proprio piano di Definizione agevolata;
-regolarizzare la propria situazione, nel caso di mancato o incompleto pagamento delle prime due rate in scadenza a luglio e settembre 2017, versando gli importi dovuti senza ulteriori addebiti. Una volta saldate le rate scadute ed effettuato il pagamento dell’eventuale terza rata, si potrà riprendere il piano di Definizione agevolata, scelto nella domanda di adesione.
-Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento, oltre il termine del 7 dicembre 2017, fa perdere i benefici della “rottamazione” e l’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà, come previsto dalla legge, riprendere le procedure di riscossione.

Inoltre, la Legge n. 172/2017:

-riammette ai benefici previsti dalla Definizione agevolata, senza ulteriori adempimenti, anche chi ha pagato in ritardo le rate in scadenza a luglio e settembre, che potrà quindi proseguire con i pagamenti previsti dal proprio piano;
-posticipa al 31 luglio 2018 la scadenza dell’eventuale quarta rata, inizialmente prevista ad aprile 2018.

Resta invece invariato il termine per il pagamento della quinta rata in scadenza, ove dovuta, al 30 settembre 2018.

Per effettuare i pagamenti è necessario utilizzare il bollettino Rav riferito alla rata in scadenza ricevuto insieme alla “Comunicazione delle somme dovute”, successivamente alla presentazione della domanda di adesione alla Definizione agevolata.
Il bollettino che riporta l’indicazione della rata in scadenza al 30 aprile 2018, può essere pagato entro il 31 luglio 2018, come previsto dalla Legge n. 172/2017. 

-I nuovi destinari della rottamazione

Possono usufruire dei benefici i contribuenti che hanno debiti affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio del 2000 al 30 settembre 2017.La legge n. 172/2017, infatti, estende la definizione agevolata, oltre ai carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, anche a quelli dal 2000 al 2016 per i quali non è stata presentata precedente domanda di “rottamazione” (dl 193/2016). Possono comunque aderire alla rottamazione delle cartelle anche i contribuenti che in precedenza non erano stati ammessi perché non in regola con il pagamento delle rate scadute al 31 dicembre 2016 relative ai piani di rateazione in essere al 24 ottobre 2016.

Gli interessati devono presentare - entro il 15 maggio 2018 - la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata attraverso una delle seguenti modalità:

-direttamente online sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it compilando il modello DA 2000/17 tramite il form del servizio "Fai D.A. te" e allegando copia del documento di identità
-inviando tramite posta elettronica certificata (pec) il Modello DA 2000/17 - pdf, debitamente compilato, alla casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento - pdf, unitamente alla copia del documento di identità
-gli Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione presenti su tutto il territorio nazionale (esclusa la Regione Sicilia) consegnando il Modello DA 2000/17 - pdf debitamente compilato e firmato.

Quali vantaggi?

Niente sanzioni e interessi di mora per chi decide di "rottamare”. Per i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017, i contribuenti potranno estinguere i debiti versando in unica soluzione (entro luglio 2018) o a rate, fino a un massimo di 5 (luglio, settembre, ottobre e novembre 2018, mentre la quinta a febbraio 2019). Per i carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2016, compresi i contribuenti riammessi, si potrà pagare in un massimo di 3 rate di pari importo, con scadenza ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019.

Consulta le FAQ dell'Agenzia delle Entrate

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