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Voucher: il loro valore nella Legge di Stabilità

Il voucher è una particolare modalità di prestazione lavorativa la cui finalità è quella di regolamentare quelle prestazioni lavorative, definite appunto 'accessorie', che non sono riconducibili a contratti di lavoro in quanto svolte in modo saltuario, e tutelare situazioni non regolamentate.

A tale proposito è iniziata la discussione alla Camera della Legge di Stabilità per introdurre la detassazione dei voucher per i lavori domestici e per quelli che riguardano i servizi alla persona. In Italia giardinaggio, agricoltura e lavori domestici, cioè proprio i mestieri per i quali il voucher per il lavoro accessorio era nato, sono agli ultimi posti della classifica dei settori dove tale forma contrattuale è impiegata (Dati IRES di Udine). Una spinta alla “normalizzazione” e al riequilibrio potrebbe venire proprio dall’approvazione della norma contenuta nella Legge di Stabilità.

Nel suo studio sugli effetti legati all’istituzione di un voucher universale per i servizi alla famiglia e alla persona, infatti, il Cnel aveva stimato che a regime il sistema potesse portare all'emersione di 326mila lavoratori irregolari e alla creazione di 315mila nuovi posti di lavoro

La Legge di Stabilità parla di voucher sotto tre aspetti in particolare, come ci illustra l'ad. di Edenred Italia, operante nel welfare aziendale, Andrea Keller: il voucher, introdotto dalla Legge di Stabilità ha come obiettivo quello di semplificare l'acceso al welfare anche per le piccole e medie imprese che caratterizzano gran parte del tessuto economico italiano, incentivando il mercato privato a completare il welfare pubblico che è già operato dalle amministrazioni pubbliche. In questo modo si crea anche un un equilibrio tra welfare pubblico e welfare privato che si rispecchia in quello tra vita professionale e privata in un paese, come l'Italia, dove il tasso di vecchiaia è sempre più alto e i servizi alla persona diventano sempre più importanti. 

Il secondo elemento importante è il fatto che si va oltre la volontarietà: fino ad oggi le tematiche di welfare aziendale erano lasciate in capo all'azienda, quindi uscivano dalle contrattazioni sindacali e dalle discussioni dei contratti di secondo livello. Nella Legge di Stabilità. invece, si prevede che il welfare entri a tutti gli effetti nella maturità della relazione fra l'azienda e il suo collaboratore; viene riconosciuto come elemento essenziale della costruzione di questa relazione, ma soprattutto permette di innescare delle leve importanti, come gli accordi di secondo livello e quindi una certa scalabilità delle tematiche di welfare aziendale in Italia. 

Il terzo elemento riguarda i vantaggi indotti che uno strumento come il voucher può rappresentare per il settore dei servizi alla persona che in Italia è in forte crescita, che, in questo modo, può essere ulteriormente spinta.

Il voucher nel resto dell'Europa

Se compariamo il processo che sta avviando l'Italia con quello di altri paesi in tematica di welfare, possiamo trovare paesi che sono più avanzati di noi: la Francia ad esempio, ha introdotto, già dal 2005, lo strumento del voucher, portando più di 8 milioni di famiglie a beneficiarne, e iniettando nel settore dei servizi alla persona 800milioni di euro, creando più di 100mila posti di lavoro all'anno. Altro esempio è la Gran Bretagna, dove esiste un voucher destinato alla cura dell'infanzia, usato da più di 3milioni di famiglie, che permette di equilibrare meglio vita personale con quella privata, con risvolti anche sull'occupazione femminile. 

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