Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Speciale: I risultati del Rapporto OCSE PISA 2015 sull`educazione finanziaria

Speciale: I risultati del Rapporto OCSE PISA 2015 sull`educazione finanziaria

L’indagine PISA, acronimo di Programme for International Student Assessment, è un'indagine internazionale promossa dall’OCSE, con cadenza triennale. Il primo ciclo dell’indagine si è svolto nel 2000, il 2015 è stato il sesto ciclo. L’Italia partecipa fin dal primo ciclo. L’obiettivo principale di PISA è rilevare le competenze degli studenti di 15 anni in Lettura, Matematica e Scienze.

A partire dal ciclo 2012, i paesi che partecipano a PISA possono decidere di partecipare all’opzione internazionale Financial literacy, o literacy in ambito finanziario. Nel 2015 hanno aderito a tale opzione 15 paesi, 10 dei quali membri dell’OCSE (Australia, Belgio fiammingo, Province canadesi, Cile, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Slovacca, Spagna e Stati Uniti).

Per financial literacy si intende un insieme di conoscenze e cognizioni di concetti e rischi di carattere finanziario, unito alle abilità, alla motivazione e alla fiducia nei propri mezzi che consentono di utilizzare quelle stesse conoscenze e cognizioni per prendere decisioni efficaci in molteplici e diversi contesti di carattere finanziario, per migliorare il benessere degli individui e della società e per consentire una partecipazione consapevole alla vita economica.

  • In Italia, i risultati di PISA 2015 si riferiscono a 11.583 studenti suddivisi in 474 scuole, mentre il sotto-campione di studenti che ha svolto la prova di financial literacy è di ca. 2.700. L’Italia ha ottenuto nella scala di financial literacy un punteggio medio pari a 483 punti, inferiore alla media OCSE (489) e in linea con Stati Uniti d’America e Polonia.
  • In Italia, l’80% degli studenti raggiunge o supera il livello minimo di competenza stabilito dall’OCSE (livello 2). Solo il 6,5% degli studenti si colloca al livello avanzato (livello 5), mentre circa un quinto degli studenti si colloca al di sotto del livello minimo di competenza
  • Il punteggio conseguito dai nostri studenti nel 2015 è statisticamente superiore rispetto a quello del 2012 (483 vs. 466). Il miglioramento dei nostri studenti sembra legato principalmente ad un aumento degli studenti che si collocano ai livelli alti di rendimento (livello 4 e 5) e a una riduzione del numero degli studenti nel livello 2. Mentre la percentuale di studenti che si colloca al di sotto del livello minimo non differisce in modo statisticamente significativo da quella del 2012.
  • In Italia gli studenti maschi ottengono punteggi significativamente superiori rispetto alle colleghe femmine (489 vs. 478). Tale differenza rimane significativa anche dopo aver tenuto conto del rendimento in matematica e lettura. La relazione tra lo status socio-economico dello studente e il rendimento in financial literacy è significativamente più bassa in Italia rispetto alla media OCSE: solo il 5% della variazione nella performance dello studente è associata allo status socio-economico contro il 10% della media OCSE. Ciò significa che, a livello studente, le differenze di punteggio in financial literacy sono legate all'indice socio-economico di provenienza dello studente in misura minore rispetto alla media OCSE. 
  • A parità di caratteristiche degli studenti e della loro performance in Matematica e Lettura, gli studenti italiani che si collocano al livello 4 o superiore dichiarano di voler completare gli studi universitari in misura maggiore rispetto agli studenti che si collocano nei livelli più bassi. In media, nei paesi OCSE, il punteggio PISA 2015 di financial literacy risulta essere positivamente correlato con i punteggi ottenuti in Lettura, Matematica e Scienze, vale a dire che all’aumentare del punteggio in una delle tre discipline, aumenta anche il punteggio in financial literacy.
    In Italia, questa correlazione è risultata inferiore rispetto alla media dei paesi OCSE. Gli studenti italiani ottengono punteggi inferiori in financial literacy se confrontati con quelli ottenuti dagli studenti a livello internazionale che hanno punteggi simili in Matematica e Lettura. 
  • Il 35% dei nostri studenti quindicenni dichiara di avere un conto bancario e questi studenti ottengono punteggi medi in financial literacy superiori rispetto ai colleghi che invece non possiedono un conto bancario. La differenza del punteggio iniziale è di 26 punti in Italia e di 35 punti in media nei paesi OCSE. Tale differenza, benché si riduca, permane anche dopo aver tenuto conto dell'indice socio-economico di provenienza dello studente: in Italia, il punteggio di chi ha un conto bancario è superiore di 23 punti rispetto a quello degli studenti con lo stesso indice socio-economico e culturale ma senza un conto bancario. Tale dato risulta in linea con la media OCSE. 
  • Gli studenti che hanno una carta prepagata ottengono un punteggio superiore di 23 punti rispetto agli studenti con lo stesso status socio-economico ma che non hanno una carta prepagata. Inoltre, a parità di indice socioeconomico e culturale, gli studenti che discutono con i genitori di questioni relative ai soldi hanno punteggi superiori in financial literacy rispetto agli studenti che non parlano mai di questo.

  • All’interno dell’Italia, si riscontra lo stesso andamento già emerso nelle indagini PISA per gli ambiti principali di Lettura, Matematica e Scienze: i risultati sono peggiori nelle scuole del Mezzogiorno (Sud e Sud isole). Gli studenti del Nord Ovest e del Nord Est ottengono risultati migliori rispetto al resto del Paese.

  • In linea con i risultati degli altri ambiti PISA, si osservano differenze anche tra le diverse tipologie di istruzione: i Licei si collocano al di sopra della media nazionale e al di sopra di tutte le altre tipologie di scuola. I quindicenni degli Istituti Tecnici si caratterizzano per una performance in linea con quella nazionale, superiore a quella degli Istituti Professionali e della Formazione Professionale ma inferiore a quella dei Licei. Gli studenti degli Istituti Professionali e della formazione professionale si collocano al di sotto della media nazionale e di quella dei loro coetanei degli Istituti Tecnici e dei Licei 

 

Educazione finanziaria e sviluppo civile: prof. Stefano Zamagni

Educazione finanziaria e sviluppo civile: prof. Stefano Zamagni

Uno dei tanti paradossi che affliggono il nostro Paese in questo tempo, è che l'Italia è stata la culla della finanza moderna, infatti il primo Monte di Pietà nasce a Perugia nel 1462, ma nonostante tutto questo, come una recente indagine di Standard & Poor's mette in evidenza, il nostro Paese è all'ultimo ...

Leggi tutto