Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Crisi economica e "Compro oro"

Anche uno sguardo distratto non può ignorare insegne pubblicitarie a lettere cubitali, in giro per le città italiane (spendono circa 40 mila euro all’anno in pubblicità), che invitano a vendere oro e argento nei piccoli negozi sparsi un po’ ovunque.
Il fenomeno dei “compro oro” si sta diffondendo a ritmo sostenuto.
AIRA (Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio) e ANOPO (Associazione Nazionale Operatori Professionali Oro), scendono in campo contro questo fenomeno, per cercare di controllare e di regolamentare le attività che, secondo un censimento da loro effettuato nel novembre 2011, erano circa 28.000 con un giro d’affari di 7/8 miliardi di euro e la crescita è in costante aumento, stimata attorno al 22,5% su base nazionale.
Secondo operazioni condotte dalla Polizia Giudiziaria, il 60% di queste attività è soggetto ad infiltrazione criminale ed è correlato a fenomeni delinquenziali quali il riciclaggio, la ricettazione e l’evasione fiscale.
L’assenza di una normativa ben articolata permette a chiunque, in poco tempo, di diventare titolare di un “Compro Oro”
Su oltre 20.000 attività, nella data del censimento eseguito nel 2011, soltanto 346 erano registrate all’Albo Professionale Oro della Banca d’Italia.
Il Ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, rispetto a questo mercato, ha sottolineato la “pericolosità” e l’esponenziale crescita di fenomeni delinquenziali.