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Speciale: Il modello economico del business collaboration e del sense of community

Richard Sennett affermava:“Il capitalismo occidentale ha in genere predicato che è la competizione individuale, piuttosto che la collaborazione, a motivare più efficacemente la gente a lavorare bene, ma nel campo dell’alta tecnologia si è visto che sono state le aziende che hanno promosso la cooperazione a raggiungere risultati di alta qualità”. La “Business collaboration” prende dunque vita dai nuovi modelli web 2.0 e 3.0 che le aziende ad alta tecnologia ci stanno proponendo tramite l’uso che noi facciamo della rete. Quello che ci manca ancora è “un’educazione alla collaborazione” che i nostri recenti modelli economici basati sull’individualismo e l’avidità sfrenata non hanno mai permesso di sviluppare. Il business collaboration, è fortemente legato al concetto di "sense of community ". I governi non riescono più a soddisfare le esigenze dei cittadini, che , in tal modo si autorganizzano. I capitalismi emergenti stanno trasformando il nostro capitalismo contaminandolo con idee e innovazioni che provengono direttamente da quei mondi. Oltre a crescere dal punto di vista materiale, grazie alla tecnologia, questi Paesi sono una fonte di competizione anche su quel terreno immateriale che era la caratteristica principale della nostra economia occidentale, cioè l’economia della conoscenza. Se non creiamo al più presto un sense of community fra le persone continueremo a subire queste trasformazioni, anziché ad essere noi i protagonisti e gli agenti del cambiamento. A tale proposito sentiamo l'opinione a riguardo di versi esperti, in occasione della presentazione del libro "Sense of community" di Roberto Panzarani, edito da Palinsesto.